Aggettivi qualificativi: Comparativo e Superlativo, spiegazione

Oggi trattiamo un argomento interessante della grammatica italiana: gli aggettivi qualificativi, molto diffusi e utilizzati da tutti quasi ogni giorno.
Probabilmente non ci rendiamo conto, quando parliamo o scriviamo, ma dietro quelle paroline si nascondono delle regole ben precise.

L'aggettivo qualificativo è suddiviso in tre gradi: Positivo, Comparativo e Superlativo.
Cerchiamo di capirne le differenze con una spiegazione semplice e alcuni esempi.

Il primo grado, quello Positivo, ci mostra l'aggettivo così com'è, nella sua forma più semplice.
Per esempio, sono aggettivi qualificativi di grado Positivo: buono, bravo, cattivo, grande, alto, magro, basso e così via.

Quando e come si usa il Comparativo?

Il secondo, il Comparativo, può presentarsi sotto tre forme differenti:
  • di Uguaglianza
  • di Maggioranza
  • di Minoranza
Comparativo di uguaglianza
Si utilizza quando due persone, due esseri viventi o due oggetti, hanno la stessa caratteristica, sono uguali per quanto riguarda un certo tipo di "pregio" o "difetto". In pratica si fa un paragone tra il primo termine e un secondo termine e si usa il comparativo di uguaglianza quando i due hanno la stessa qualità, in misura uguale.

Esempi
Sara è alta come Giulia
Antonio è tanto bello quanto Marco
Lucia è (così) carina come Samantha
La mia tenda è grande come quella di mio fratello

Comparativo di Maggioranza
In questo caso abbiamo due termini di paragone, dove il primo è, in qualche modo, superiore al secondo, cioè possiede una qualità migliore rispetto all'altro.

Esempi "più... di"
Sara è più alta di Giulia
Antonio è più bello di Marco
Lucia è più carina di Samantha
La mia tenda è più grande di quella di mio fratello
In Europa il calcio è più popolare del baseball

Come potete notare, si inserisce, tra i due nomi (termini di paragone), la forma "più... di", con l'aggiunta dell'aggettivo al posto dei puntini. Ma si potrebbe anche utilizzare "più... che" nel caso il paragone sia tra più aggettivi, verbi, avverbi... anziché tra due persone, due oggetti.

Esempi "più... che"
Quel cane è più largo che lungo (con due aggettivi)
Giocare è più divertente che studiare (con due verbi)
Fa più caldo qui che lì (con due avverbi)
Sei più bravo con me che con lui (con i pronomi)
Qui ci sono più libri che che giochi (con le quantità)

Comparativo di Minoranza
Qui siamo di fronte a due termini di paragone, dove il primo è, in qualche modo, inferiore al secondo.

Esempi "meno... di"
Sara è meno alta di Giulia
Antonio è meno bello di Marco

Esempi "meno... che"
Quel cane è meno largo che lungo (con due aggettivi)
Giocare è meno divertente che studiare (con due verbi)

(provate voi a trasformare gli altri esempi, elencati nel comparativo di maggioranza)

Quando e come si usa il Superlativo?

Eccoci giunti all'ultimo grado degli aggettivi qualificativi. Anche in questo caso dobbiamo fare una distinzione, tra Superlativo relativo e Superlativo assoluto. Vediamone uno alla volta.

Superlativo Relativo
Viene utilizzato quando, in un gruppo di persone o un insieme di oggetti, uno di loro (o essi) ha una qualità superiore o inferiore a tutti gli altri. Sarà più semplice con qualche esempio

Esempi
La tua torta è la più gustosa di tutte (le torte)
In estate c'è il giorno più lungo dell'anno
Lisa è la più giovane della famiglia
Mirco è il meno attento della classe
La piantina qui sotto è la più piccola del giardino
Questa castagna è la meno cotta del cesto

Chiaro, no? In pratica è come fare una classifica all'interno di un gruppo di persone o cose e indicare chi (o cosa) abbia una qualità superiore o inferiore rispetto agli altri (che siano persone oppure oggetti).

Superlativo Assoluto
Beh, qui entriamo nel "top", nel massimo grado, assoluto. In pratica non si giudica una qualità di una persona (o di un oggetto) in base alle altre persone (o agli altri oggetti) di un gruppo (o di un insieme). Non si fanno più paragoni, non c'è un confronto con altri.
Ecco qualche frase, giusto per capire meglio.

Ieri è stata una giornata caldissima
Tu sei bellissima!

Ma sono superlativi assoluti anche questi:

Ieri è stata una giornata molto calda
Tu sei incredibilmente bella!
Sono straricco
Sono arcicontento

Possiamo aggiungere all'aggettivo il finale "-issimo" o "-issima":
bella bellissima, caldo caldissimo, grande grandissimo.

Oppure, lasciare l'aggettivo così com'è e aggiungere prima una parola che aumenta il grado: "molto", "immensamente", "estremamente", o anche i prefissi "stra-", "arci-", "iper-", "super-".

Casi particolari di comparativi e superlativi
Attenzione! Esistono alcuni aggettivi per i quali si possono utilizzare altre forme, diverse da quelle fin qui descritte:


Esempi
Il mio panino è più buono del tuo --> Il mio panino è migliore del tuo
Marco è il più piccolo della famiglia --> Marco è il minore della famiglia
Questa pasta è buonissima --> Questa pasta è ottima
Ho visto il più brutto film di quel regista --> Ho visto il peggior film di quel regista
Il nostro appartamento si trova al piano più basso --> Il nostro appartamento si trova al piano inferiore

Potresti esercitarti scegliendo due nomi a caso o due animali e decidere la qualità da inserire in una frase per fare un paragone (ad esempio: "cane" e "gatto" con "veloce"). Prova a scrivere le varie forme, ricordando i casi illustrati in questa pagina.