Storia - Colonie francesi, olandesi e inglesi nell'America del Nord (dal 1492)

Riassunto di storia per la scuola media.

Come molti di voi sapranno, l'America è stata scoperta da Cristoforo Colombo nel 1492.

Da quel momento in poi diversi stati europei hanno iniziato a navigare oltre oceano (l'Atlantico) per esplorare la nuova terra e trovare le tante ricchezze e risorse che il continente possedeva.

In questo periodo storico l'America viene divisa in tre parti.
Al nord andranno francesi, olandesi e inglesi, al centro e al sud, invece, spagnoli e portoghesi.

Colonie francesi in America
La Francia tocca la nuova terra nel 1524, grazie alla guida di un italiano, Giovanni da Verrazzano. Ci troviamo molto a nord, sulle coste del Canada. Qui fondano Quebec, famosa città canadese nei pressi del fiume San Lorenzo. Conquistando i territori situati a sud, passando per le zone interne, arrivano ad occupare la regione che decidono di chiamare "Luisiana", in omaggio al Re Luigi XIV. Troviamo quindi i francesi sia in Canada che, a sud degli attuali Stati Uniti.

Colonie inglesi in America
L'Inghilterra agisce in modo diverso rispetto alla Francia. Preferisce esplorare le zone della costa, a partire dal 1497 (a soli cinque anni dalla scoperta di Colombo). Anche qui troviamo un italiano, Giovanni Caboto, scelto dagli inglesi come guida verso il territorio americano.

Il "Nuovo Mondo" non attira molto la Gran Bretagna, fino a quando non succede qualcosa di importante, circa cento anni dopo: una rivolta religiosa interna, tra cattolici e puritani (insieme a presbiteriani e quàccheri, seguaci del movimento protestante nato dalle idee di Calvino).
Soprattutto i puritani decidono di trasferirsi in America, lungo le coste del nord. Siamo intorno al 1620 e la regione occupata viene chiamata "Nuova Inghilterra" ("New England").

In molti, tra i protestanti, si spostano dall'Inghilterra al Nord America. Inizia così la storia di un popolo, distaccato sia politicamente che religiosamente dalla madre patria inglese. Viene fondata una grande città, Filadelfia (che significa "fratellanza").

Colonie olandesi in America, scontro con inglesi
Ad un certo punto le colonie inglesi, in espansione, si scontrano con quelle olandesi, basate sul commercio.
La Compagnia Olandese delle Indie Occidentali aveva fondato, nel 1625, la città Nuova Amsterdam (che in seguito diventerà la città più famosa del mondo, New York).
Inizialmente era solo un porto commerciale, costruito alla fine del fiume Hudson, sull'Oceano Atlantico. Un punto strategico per il trasporto delle risorse provenienti da gran parte dell'America del Nord (attuali Stati Uniti) allora conosciuta.

La guerra tra Inghilterra e Olanda diventa inevitabile.
Vincono gli inglesi e Nuova Amsterdam diventa Nuova York (New York).

Colonie inglesi in America, verso la guerra
Nel nord-est dell'America del Nord, nei territori costieri, abbiamo dunque inglesi puritani, protestanti.
Verso il sud dell'America del Nord (attuali Stati Uniti) troviamo invece ricchi inglesi, "grandi signori", che hanno ricevuto quelle terre in concessione dal re.

Cosa comporta questa divisione?
Un grande scontro, famoso per diversi aspetti, tra nord e sud del Nord America.
Il sud, dei "grandi signori", caratterizzato dallo sfruttamento di schiavi di origine africana, brutalmente catturati in Africa, trasportati come animali nel "Nuovo Mondo" e costretti a lavorare gratuitamente, venduti per pochi soldi, maltrattati e disonorati. Il nord, invece, più libero, più democratico.

Tuttavia, nel Nord America ci sono ancora i francesi.

Prossimo capitolo:
Stati Uniti, guerra d'indipendenza. Rivoluzione americana (1776-1783).