In fisica si chiama accelerazione la variazione della velocità di un corpo in movimento. Questo significa che un corpo è accelerato non solo quando aumenta la sua velocità, ma anche quando la diminuisce o quando cambia direzione.
Per capire meglio, consideriamo un’automobile che viaggia su un’autostrada.
Se in un certo istante l’auto procede alla velocità di 70 km/h e, dopo un secondo, raggiunge gli 80 km/h, la sua velocità è aumentata di 10 km/h in un secondo. In questo caso si dice che l’automobile ha un’accelerazione di 10 km/h per secondo. Se l’aumento di velocità avviene sempre nello stesso modo, cioè di uguale valore in ogni secondo, il movimento prende il nome di moto uniformemente accelerato.
Quando invece la velocità diminuisce, si parla di decelerazione, detta anche accelerazione negativa. Anche in questo caso si tratta comunque di un’accelerazione, perché la velocità sta cambiando.
L’accelerazione non dipende solo dal valore della velocità, ma anche dalla sua direzione.
Un corpo può avere accelerazione anche se mantiene costante la velocità, ma cambia direzione di movimento.
È ciò che accade, ad esempio, in un moto circolare.
Un oggetto fissato al bordo di una ruota in rotazione subisce un’accelerazione continua perché la direzione del suo movimento cambia istante per istante.
In questo caso l’accelerazione è diretta verso il centro della circonferenza ed è detta accelerazione centripeta. Se oltre alla direzione cambia anche la velocità di rotazione, l’accelerazione risulta composta da due effetti.
Un esempio molto importante di moto accelerato è la caduta dei corpi.
Un oggetto che cade verso la superficie terrestre si muove con moto uniformemente accelerato, con un’accelerazione costante di circa 9,8 metri al secondo.
Questa accelerazione è chiamata accelerazione di gravità ed è indicata con la lettera g. In assenza della resistenza dell’aria, tutti i corpi cadrebbero con la stessa accelerazione, indipendentemente dalla loro massa.
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| Formule e calcoli legati all'accelerazione |
Quando si studiano movimenti molto rapidi, come quelli dei razzi o degli aerei, l’accelerazione viene spesso espressa in multipli di g. Dire che un corpo subisce un’accelerazione di 2g o 3g significa che l’accelerazione è due o tre volte quella di gravità.
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