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A con la H o senza H. Come si scrive? Qual è la regola?

Leggendo in giro, qualche volta sui giornali e spesso sui siti internet, ci rendiamo conto che anche la più semplice e basilare regola grammaticale non sempre venga rispettata.

Sicuramente ci sarà capitato, magari leggendo un sms sul cellulare o dovendone scrivere uno, oppure nel momento in cui decidiamo di esprimere un pensiero pubblico su un social network, di essere assaliti dal diffuso dubbio:

La "A" si scrive con o senza la "H"?

Un errore comune, dovuto al fatto che non tutti hanno potuto studiare bene la lingua italiana e le sue infinite regole. Oppure, semplicemente, dopo anni in cui non abbiamo più scritto, ora, grazie alle nuove tecnologie ci rendiamo conto di aver dimenticato alcuni punti fermi della grammatica.
Il terzo caso è quello in cui l'errore è causato dalla troppa fretta e dalla mancata, e sempre consigliabile, rilettura.

Sommario

Per capire come scrivere la "A" in modo corretto, all'interno di una frase, cerchiamo di ricorrere ad una spiegazione semplice, che anche un bambino riuscirebbe a imparare.

Una volta che abbiamo deciso quale frase scrivere e ci blocchiamo su questa "dispettosa" lettera "A", la prima cosa da verificare è: che significato vogliamo dare alla "A"? Cosa vogliamo dire con la nostra frase?

Facciamo un passo indietro e spieghiamo la differenza tra "HA" con la "H" e "A" senza la "H".

"A" con la "H", cosa significa "HA"


"HA" indica un verbo molto utilizzato, cioè il verbo "AVERE".

La forma "HA" si collega alla terza persona singolare.

Infatti scriviamo "Egli ha fame" oppure "Luigi ha sonno", ma non "Io ha fame" (questa è una forma sbagliata perché "Io" è la prima persona singolare e non la terza. La coniugazione del verbo avere, al tempo presente è, infatti: Io ho, tu hai, egli ha, noi abbiamo, voi avete, essi hanno).

"A" senza la "H", quando si usa semplicemente la "A"


"A" indica un "Moto a luogo", un "Complemento di luogo".

In pratica utilizziamo questa lettera per far capire il luogo, il posto dove andare ("Andiamo a Parigi"), l'azione da compiere ("Vieni a mangiare"), un movimento ("Dal lavoro a casa"), ma anche un periodo di tempo ("Da gennaio a dicembre") o la persona destinataria di un qualcosa ("Dai il pallone a Marco").

La regola per mettere l'H davanti alla A

Regola grammaticale: A con o senza H


Capita la differenza principale, vediamo di trovare una regola da ricordare facilmente per non sbagliare a scrivere.

Prendiamo gli esempi sopra.

"Luigi ha sonno", riscriviamo la frase inserendo il verbo "avere" "Luigi avere sonno".
Beh, sembra che qui il senso sia quello giusto.

Proviamo ancora con "Egli ha fame" che diventa "Egli avere fame".
Perfetto anche qui, si capisce cosa si vuole dire.

Ora tocca agli altri esempi. Passiamo subito alla versione con il verbo "avere":
  • "Andiamo avere Parigi"
    Mm.. non ci siamo, non si capisce niente. Qui non ci vuole l'H, quindi:
    "Andiamo a Parigi"
  • "Vieni avere mangiare"
    No, sbagliato, anche qui meglio senza H, perciò:
    "Vieni a mangiare"
  • "Dal lavoro avere casa"
    A parte il significato economico, per cui lavorando si può comprare casa, la frase non ha senso scritta in questo modo, quindi niente H:
    "Dal lavoro a casa"
  • "Da gennaio avere dicembre"
    No, niente H, quindi:
    "Da gennaio a dicembre"
  • "Dai il pallone avere Marco"
    Peggio che andar di notte, meglio non mettere la H:
    "Dai il pallone a Marco"
In tutti questi ultimi esempi è corretto scrivere la "A" senza la "H".

Questa è la regola migliore per capire quando e se mettere la "H" davanti alla "A".
Basta sostituirla sempre con la parola "avere" e verificare il senso della frase. Se ci convince mettiamo la "H", altrimenti lasciamo solo la "A".

Si scrive "AI" senza "H", oppure "HAI" con la "H"?


Ecco un altro caso interessante. Tanto interessante quanto semplice da risolvere.

Infatti, per "AI" oppure "HAI" si fa lo stesso ragionamento di prima, con "A" e "HA".

L'unica differenza è che, invece di riferirsi alla terza persona singolare del verbo avere ("HA"), ora ci spostiamo sulla seconda persona singolare ("HAI").

"AI" senza "H" si usa per il plurale di "AL".
Ad esempio, "Al parco" (singolare) e "Ai parchi" (plurale), oppure "Al bambino" e "Ai bambini".

Di nuovo, basterà sostituire "AI" o "HAI" con "avere". Proviamo subito con alcune frasi:
  • "Hai mangiato?"
    che diventa "Avere mangiato?"
    Il senso c'è, perciò qui il verbo avere ci vuole e dunque anche la "H"
  • "Andiamo ai giardini!"
    che diventa "Andiamo avere giardini!"
    Nessun senso, non ci vuole l'H
Con lo stesso ragionamento:
  • "Tu hai ragione" (avere ragione)
  • "Porta il fieno ai cavalli" (il verbo avere non va bene)
  • "Portate quel pallone ai bambini"
  • "Ieri sera hai fatto tardi, vero?"
Per completare meglio la spiegazione, inventiamo altre frasi d'esempio.
  • L'anno scorso hai visitato Parigi?
  • Lucia ha detto di andare a letto presto stasera
  • A dicembre dovrebbe nevicare
  • Cosa mi regali a San Valentino?
  • Bravo, alla fine hai fatto quello che ti ha detto!
Ora ti è venuto un altro dubbio?

Prova a leggere "Si scrive "ce l'ha", "ce la" oppure "c'è l'ha"?"

Si scrive "ANNO" senza "H" o "HANNO" con la "H"?


Per quanto riguarda la parola "HANNO", dobbiamo ripetere la regola già utilizzata per "HA", ossia sostituire "hanno" con "avere" e verificare il significato.

Ad esempio "I giocatori hanno vinto" diventerebbe "I giocatori avere vinto": in questo caso ha senso la frase e la "H" ci vuole.

Dopodiché, molto semplicemente, basta ricordarsi che la parola "ANNO" senza "H" si riferisce alla data, all'anno solare.

Quindi, in tutte le frasi dove il suo significato sarà collegato al "tempo", non ci vuole la "H".

Esempi: "L'anno scorso sono andato al mare", "Questo è l'anno 2014", "Faccio gli esami ogni anno", e così via.

Solitamente, chi legge il testo di questa pagina è interessato a leggere anche: E con l'accento o senza, come si scrive? Esiste una regola? (Un altro argomento spinoso).

Prova a leggere altri: Dubbi grammaticali.

Già, non si finisce mai di imparare.

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