Si scrive efficiente o efficente? Con o senza "i"?

Capita spesso di avere un vuoto mentale e non ricordarsi come si scrive una determinata parola, anche se la si utilizza spesso. Dopo aver risolto il problema sulla parola "camicie", passiamo oggi ad un altro dubbio: efficiènte o efficènte, qual è la forma corretta?

Prima di scoprire come si scrive, cerchiamo, come al solito, il suo significato nel nostro fantastico vocabolario (quello di carta, che abbiamo riposto nella libreria).

Sul mio leggo che è un aggettivo e può essere utilizzato in due modi: quando un qualcosa o un qualcuno risponde in pieno alle proprie funzioni o ai propri fini (un'organizzazione effic., una scuola effic., in pratica che funziona bene). Il secondo uso è meno frequente e si riferisce maggiormente al passato, "individuato o definito mediante il proprio effetto" (Dante scriveva "della vera amistà è cagione effic. la virtù").

Un po' complicato quest'ultimo significato (e ho tralasciato l'ambito dell'analisi grammaticale con il "complemento d'agente e di causa effic." e la retorica medievale con la "causa effic."), ma era solo per suscitare l'interesse dei più curiosi. Quella che a noi serve, per l'italiano dei tempi moderni, è la prima definizione.

Ora possiamo finalmente chiarire il dubbio: si scrive efficiènte o efficènte?

Qui non si può usare la regola "se c'è una vocale prima della c allora si deve scrivere con la i", perché non sempre vale: ad esempio, "soddisfacente" non ha la "i", e nemmeno "beneficenza".

Bisogna rifarsi al latino "efficiens", dal quale deriva la parola "efficiente", con la "i". Così si deve scrivere. Lo stesso vale per sufficiente, deficiente, eccetera.

Eccezione
La forma corretta è dunque efficiente, ma, sempre secondo il vocabolario, non è sbagliato scrivere efficente, senza "i"; è meno utilizzata e "meno corretta", ma esiste.

Quindi, se mettete la "i" dopo la "c" siete in una botte di ferro, state scrivendo il termine nel modo migliore. Se, invece, vi dimenticate di inserirla... pazienza, state tranquilli, va bene lo stesso (almeno per i vocabolari, ma non è detto che qualche maestro/professore sia d'accordo... quindi, nel dubbio, che male vi potrà fare una "i" in più?).

Nota. Come avrete notato, la parola efficiènte richiede l'accento sulla seconda "e". Nel testo l'ho scritta sia con che senza, poiché praticamente nessuno utilizza l'accento.