Rivoluzione americana. Coloni e indipendenza

 Avevamo già parlato dell'argomento, ma era destinato agli studenti della scuola media.
In questa pagina, invece, cercheremo di spiegare la Rivoluzione americana che si studia nelle classi della scuola elementare.

La materia, ovviamente, è la storia; per la precisione si tratta della storia moderna. 

Iniziamo con il descrivere la situazione precedente dei futuri Stati Uniti d'America.

I coloni americani si staccano dall'Inghilterra

Quando gli inglesi sbarcarono in territorio americano trovarono circa un milione di nativi che chiamarono "indiani"; questo perché Cristoforo Colombo, quando scoprì il nuovo continente (nel 1492), pensava di aver raggiunto l'India. Da allora è rimasto il termine "indiano" per indicare il nativo americano.

I nativi, raggruppati in tribù, vivevano di caccia. Utilizzavano l'arco e l'ascia di guerra. 

Inizialmente avevano buoni rapporti con gli inglesi, finché questi erano in pochi.
I problemi cominciarono man mano che il numero dei coloni inglesi aumentava. L'Inghilterra voleva appropriarsi delle fertili terre che si trovavano verso ovest, strappandole proprio ai nativi americani. Questi, ovviamente, si ribellarono agli invasori, attaccando i villaggi. La resistenza durò fino al 1800; le armi degli europei erano troppo potenti per poter vincere con archi e frecce.

Non fu semplice la vita dei primi coloni inglesi: isolati, in vasti territori, vivevano in capanne di legno. Iniziarono ad abbattere i grandi alberi delle foreste, a coltivare le terre e a gestire i primi allevamenti.

Pian piano aumentò la popolazione inglese, vennero fondate le prime città, costruite le strade. I nuovi americani erano riusciti ad eguagliare lo stile di vita degli europei, grazie alla crescente ricchezza e alle abbondanti risorse disponibili. Si formarono tredici colonie, che comunque rimanevano ancora sotto il dominio dell'Inghilterra

Gli inglesi in America avevano meno diritti degli inglesi europei, dovevano obbedire alle leggi della madrepatria: ad esempio, non potevano costruire cantieri navali, non potevano sviluppare l'industria (soprattutto per cotone e ferro). Insomma, i coloni americani non erano contenti della situazione; l'unica soluzione era l'indipendenza dall'Inghilterra: volevano far nascere un nuovo Stato.

Nascita degli Stati Uniti d'America

Nel 1776, il 4 luglio, i rappresentanti dei coloni si riunirono a Filadelfia e firmarono la Dichiarazione d'indipendenza. Una mossa che non piacque all'Inghilterra, la quale mandò subito un esercito in America per fermare la rivolta.
Scoppiò la guerra, che durò ben otto anni. Alla fine gli Americani, sotto la guida di George Washington, sconfissero gli inglesi.

L'armata inglese si arrende agli Americani

Nacque così una unione delle colonie che prese il nome di Stati Uniti d'America. George Washington venne nominato primo presidente degli U.S.A. .

Spunti sulla Dichiarazione d'indipendenza
Il primo documento ufficiale che riconobbe diritti di libertà e eguaglianza ai cittadini. Leggiamo un punto importante del testo:

"Tutti gli uomini sono creati uguali; il Creatore li ha investiti di diritti insopprimibili, come la vita, la libertà, e la ricerca della felicità". 

"Quando una forma di governo è dannosa a quei fini giusti, il popolo ha diritto di abolirla e di mutarla, istituendo un nuovo governo".

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