Sommario
- Che cos'è l'accrescimento?
- L'accrescimento degli individui e delle popolazioni
- Crescere significa anche cambiare forma
- Come avviene l'accrescimento negli animali?
- Accrescimento limitato e accrescimento continuo
- Come viene regolata la crescita?
- Quando la crescita non segue il normale sviluppo
- Quanto contano alimentazione e ambiente?
Che cos'è l'accrescimento?
Con accrescimento si indica l'aumento delle dimensioni di un organismo oppure l'aumento del numero di individui che formano una popolazione. Il termine può essere usato anche per oggetti non viventi, come i cristalli, ma è negli esseri viventi che questo fenomeno assume caratteristiche particolarmente interessanti.
La crescita riguarda infatti tutti gli organismi, dalle piante agli animali, fino all'uomo, e rappresenta uno dei processi fondamentali della vita.
L'accrescimento degli individui e delle popolazioni
Sia gli organismi sia le popolazioni seguono spesso un andamento della crescita molto simile. In genere si osserva una fase iniziale piuttosto lenta, seguita da un periodo di rapido sviluppo. Successivamente la crescita rallenta fino a raggiungere una situazione di equilibrio o di quasi stabilità.
L'accrescimento segue spesso tre fasi: un inizio lento, un periodo di sviluppo rapido e un progressivo rallentamento fino alla stabilizzazione. Questo andamento si osserva sia nella crescita di molti organismi sia, con modalità diverse, nell'evoluzione di numerose popolazioni.
Nel caso delle popolazioni, il rallentamento dipende soprattutto da fattori esterni, come la disponibilità di cibo, lo spazio, la presenza di predatori o le condizioni ambientali. Per i singoli organismi, invece, la crescita è regolata soprattutto da meccanismi interni, anche se l'ambiente continua a svolgere un ruolo importante.
L'accrescimento è uno dei fenomeni naturali più facili da osservare. Basta seguire nel tempo la crescita di una pianta, di un animale domestico oppure di un bambino per rendersi conto dei cambiamenti che avvengono nel corso della vita.
Crescere significa anche cambiare forma
Quando un organismo cresce, non aumenta soltanto di dimensioni: cambiano anche le proporzioni delle diverse parti del corpo.
Un bambino, ad esempio, ha una testa relativamente più grande rispetto a quella di un adulto, mentre con la crescita gli arti si allungano e il corpo assume proporzioni diverse. Lo stesso accade in molti animali: un cucciolo presenta caratteristiche differenti rispetto all'adulto, non solo per la statura ma anche per la forma del corpo.
Durante la crescita non aumenta soltanto l'altezza: cambiano anche le proporzioni del corpo. Negli adulti la testa è relativamente più piccola rispetto al resto del corpo, mentre gli arti risultano più lunghi rispetto a quelli di un bambino.
L'accrescimento è quindi un fenomeno complesso, che coinvolge contemporaneamente dimensioni, forma e sviluppo dei diversi organi.
Anche le popolazioni aumentano di numero. Questo è particolarmente evidente nelle popolazioni umane, ma è ancora più facile da osservare nei microrganismi, come i batteri, che in condizioni favorevoli possono moltiplicarsi molto rapidamente in laboratorio.
Come avviene l'accrescimento negli animali?
Pur seguendo uno schema generale comune, gli organismi possono crescere in modi diversi.
Negli animali dotati di un rivestimento esterno rigido, come insetti, ragni e crostacei, la crescita non è continua. Il corpo può aumentare di dimensioni solo dopo la muta, cioè quando l'animale abbandona il vecchio rivestimento e ne forma uno nuovo, più grande.
In alcune specie il numero delle mute è variabile, mentre in altre è prestabilito. Terminata l'ultima muta, l'animale non cresce più.
Negli insetti esistono due principali modalità di sviluppo: nella metamorfosi incompleta la ninfa assomiglia all'adulto, mentre nella metamorfosi completa la larva attraversa anche lo stadio di pupa prima di diventare adulta.
Anche le prime fasi dello sviluppo possono essere molto differenti. Alcuni organismi iniziano la loro vita utilizzando le sostanze nutritive contenute nel seme o nell'uovo. È il caso, ad esempio, delle piante che germogliano da un seme e dei pulcini che si sviluppano all'interno dell'uovo.
Altri organismi, invece, cominciano quasi subito a nutrirsi dall'ambiente esterno oppure ricevono nutrimento direttamente dalla madre durante lo sviluppo embrionale, come avviene nei mammiferi.
Accrescimento limitato e accrescimento continuo
Non tutti gli organismi crescono per lo stesso periodo di tempo.
Negli esseri umani, negli uccelli e nella maggior parte dei mammiferi, la crescita termina dopo aver raggiunto la maturità. Si parla in questo caso di accrescimento limitato.
Altri organismi, invece, continuano a crescere per tutta la vita, anche se sempre più lentamente con il passare degli anni. È il caso di molti alberi, di numerose specie di pesci e di alcuni rettili. Questo tipo di sviluppo prende il nome di accrescimento continuo o illimitato.
Alcuni organismi, come l'uomo e la maggior parte dei mammiferi, smettono di crescere dopo aver raggiunto la maturità. Altri, come molti alberi, pesci e alcuni rettili, continuano invece a crescere per tutta la vita, anche se sempre più lentamente.
In entrambi i casi, però, la velocità della crescita non rimane costante: con l'età tende progressivamente a diminuire.
Come viene regolata la crescita?
La crescita di un organismo è controllata da un insieme di fattori che lavorano insieme.
Il patrimonio genetico contiene le informazioni che guidano lo sviluppo dell'organismo, mentre gli ormoni coordinano molte delle trasformazioni che avvengono durante la crescita. Tra questi, l'ormone della crescita favorisce lo sviluppo di ossa e tessuti, mentre gli ormoni prodotti dalla tiroide sono indispensabili per il normale sviluppo del cervello e dell'intero organismo, soprattutto nei primi anni di vita.
Anche le cellule dei diversi tessuti svolgono un ruolo fondamentale, perché sono responsabili della formazione delle nuove strutture che permettono al corpo di crescere.
Quando la crescita non segue il normale sviluppo
Talvolta il processo di accrescimento può essere alterato.
Alcuni disturbi ormonali possono rallentare la crescita e, se non vengono riconosciuti e curati tempestivamente, possono influire sullo sviluppo fisico. Anche alcune malattie genetiche possono determinare una bassa statura pur in presenza di uno sviluppo intellettivo normale.
Oggi molte di queste condizioni possono essere diagnosticate precocemente e trattate con maggiore efficacia rispetto al passato, grazie ai progressi della medicina e ai controlli effettuati fin dai primi mesi di vita.
È importante ricordare che l'altezza varia naturalmente da una persona all'altra e dipende dalla combinazione di numerosi fattori genetici e ambientali. Popolazioni che vivono in aree diverse del mondo possono presentare stature medie differenti senza che questo rappresenti un problema di salute.
Quanto contano alimentazione e ambiente?
Sebbene la crescita sia programmata dall'organismo, l'ambiente in cui si vive può influenzarla in modo significativo.
La crescita è il risultato dell'interazione tra patrimonio genetico, ormoni, alimentazione, attività fisica, sonno e condizioni ambientali. Tutti questi fattori contribuiscono a uno sviluppo sano dell'organismo.
Una nutrizione equilibrata, un adeguato apporto di vitamine e minerali, il sonno, l'attività fisica e un buono stato di salute favoriscono uno sviluppo regolare. Al contrario, una grave malnutrizione, alcune malattie o condizioni ambientali sfavorevoli possono rallentare la crescita, soprattutto durante l'infanzia.
Lo stesso vale per le piante, che crescono meglio quando dispongono di acqua, luce e sostanze nutritive sufficienti.
Garantire ai bambini un'alimentazione adeguata, cure mediche e buone condizioni di vita è ancora oggi una delle sfide più importanti in molte aree del mondo, perché una crescita sana è strettamente legata al benessere dell'intera persona.

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