Biologia, la riproduzione negli animali

Dopo aver letto della riproduzione nel mondo vegetale, continuiamo con l'ultima delle principali funzioni vitali degli animali, cioè la riproduzione.

A differenza delle piante, gli animali hanno un vantaggio in più: possono muoversi e scegliere l'ambiente ideale dove poter riprodursi.

La maggior parte di questi esseri viventi, grazie a milioni di anni di evoluzione e selezione naturale, adotta il metodo della riproduzione sessuata.

Vengono utilizzate particolari cellule, gameti, che si suddividono in:
  • Uova, di maggiori dimensioni e sostanzialmente ferme, in attesa, contenenti tutte quelle sostanze indispensabili per la sopravvivenza dell'embrione.
  • Spermatozoi, più piccoli e più numerosi, che si muovono continuamente alla ricerca dell'uovo.
Tali gameti sono prodotti nei rispettivi organi di riproduzione, detti gonadi. Queste si distinguono in:
  • Ovaie, che si occupano della produzione di uova
  • Testicoli, che invece producono spermatozoi.
Solitamente, questi organi, si trovano in esseri viventi di differente sesso: ovaie nelle femmine e testicoli nei maschi. La divisione tra sessi è stata fondamentale per l'evoluzione.
Prima di tutto, con questo sistema, ogni animale può specializzarsi in una sola funzione: la femmina si occupa delle uova e di trovare un luogo protetto dove far nascere la prole; il maschio produce spermatozoi, cerca la femmina per la fecondazione e, in alcune specie, difende la femmina durante il periodo di gestazione.
Inoltre, con la riproduzione sessuata, si incontrano animali con caratteristiche diverse, contribuendo ad una continua evoluzione, con la selezione naturale. L'animale più sano, più forte o più astuto sopravvive e si unisce ad altri animali più sani, più forti o più astuti, dando alla luce un altro essere vivente che potrà ereditare le qualità migliori dei due; questo processo, con il passare di migliaia, milioni di anni, porta ad un miglioramento della specie.

In altri animali, però, non esiste la riproduzione sessuata. Pensiamo a quegli animali (invertebrati) che si muovono molto lentamente o vivono in luoghi desolati. Per loro sarebbe difficile trovare un compagno/una compagna per riprodursi: rischierebbero l'estinzione.
Ecco perché, sempre grazie all'evoluzione, hanno sviluppato un sistema che risolve il problema: in pratica, ogni organismo possiede sia l'organo di riproduzione femminile che quello maschile. Tale organismo viene detto ermafrodito.

Nella maggior parte dei casi, tali animali non si autofecondano, ma possono cambiare sesso in base al compagno/alla compagna che incontrano. Ad esempio, due lombrichi si incontrano dopo tantissimo tempo; se non avessero entrambi gli organi riproduttivi potrebbero rischiare di non riprodursi: il caso in cui siano due maschi o due femmine. Tuttavia, avendo invece sia l'organo femminile, sia quello maschile, uno dei due farà il maschio e l'altro farà la femmina.

Come avviene la fecondazione?

La fecondazione non è altro che l'unione dello spermatozoo con l'uovo. Tale fusione può avvenire se la femmina e il maschio producono uova e spermatozoi nello stesso momento e nello stesso luogo. Per agevolare questo incontro, gli animali cercano di attirare l'attenzione facendo segnali, producendo sostanze chimiche che fanno capire al partner la propria disponibilità.
Oppure, uova e spermatozoi devono incontrarsi spostandosi all'interno di un liquido.

Il primo spermatozoo che penetra nell'uovo (o ovulo) perde la coda all'esterno ed entra all'interno. L'uovo, appena se ne accorge, trasforma la membrana esterna, rendendola impenetrabile ad altri spermatozoi; in pratica "chiude" tutte gli ingressi.

Non tutti gli animali utilizzano lo stesso metodo.

Quelli acquatici liberano nell'acqua uova e spermatozoi. Tale riproduzione viene detta esterna.
Per avere successo viene prodotta una grande quantità di gameti, perché in acqua (pensiamo ad un lago, un mare, un oceano...) la dispersione è grande e il rischio che non avvenga il contatto è alta.

Gli animali maggiormente conosciuti, invece, si servono della riproduzione interna. Il maschio depone gli spermatozoi (immersi, nutriti e protetti in un liquido chiamato sperma) direttamente dentro il corpo della femmina. L'introduzione del liquido avviene con l'inserimento dell'organo genitale maschile, il pene, in quello femminile.

La riproduzione interna si è sviluppata soprattutto dal momento in cui gli animali hanno lasciato l'acqua e hanno continuato l'evoluzione sulla terra. Non riguarda solo rettili, uccelli e mammiferi, ma anche alcuni invertebrati, come i molluschi e gli insetti.

A questo punto possiamo distinguere gli animali tra ovipari, vivipari e ovovivipari, in base a come verrà gestita la gravidanza: all'esterno del corpo (uova degli uccelli ad esempio), all'interno del corpo (i mammiferi). Per approfondire l'argomento leggete Differenza c'è tra animali Vivipari, Ovipari e Ovovivipari.

Eccoci giunti alla fine del capitolo sulle principali funzioni vitali degli animali.