Pubblicato il 10/04/20e aggiornato il

Figure retoriche, cosa significa Onomatopea?

A volte materie come l'Italiano possono rivelarsi davvero interessanti, nonostante le numerose regole e i testi da studiare. A scuola, ad esempio, ho sempre trovato divertenti le "Figure retoriche".

Cosa sono? 
Si tratta di un artificio, un "trucchetto", per descrivere qualcosa in modo originale, una modifica della forma del linguaggio.

Molte, come ad esempio la metafora, l'allegoria, vengono utilizzate nelle poesie. Potremmo pensarle come un tocco di colore in più nelle frasi, un po' di brio, vivacità letteraria.

Oggi vorrei proporvi una spiegazione facile facile su una di queste figure retoriche, l'ONOMATOPEA. Che cos'è?

Sicuramente, quasi tutti voi, avete avuto a che fare questa figura. Sia leggendo (pensiamo ai fumetti), sia giocando con i vostri amici o guardando i cartoni animati.

Infatti, l'onomatopea è un vocabolo o una frase che riproduce il suono o il rumore della cosa o dell'animale che si vuole indicare. Possono anche essere formate da più parole, messe vicine.
Danno subito l'idea del significato.

Alcuni esempi di onomatopea aiuteranno a capire meglio.
  • "Tic tac"
    cosa ci fa pensare? Ad una sveglia, un orologio
  • "Bau bau" e "Miao"
    un cane che abbaia e un gatto che miagola
  • "Din don"
    al suono delle campane o del campanello
  • "Boom"
    un qualcosa che esplode
  • "Sigh"
    tristezza per qualcosa
  • "Patatrac"
    qualcosa che si è rotto
  • "Drin drin"
    il suono del telefono
Insomma, l'onomatopea è una parola o un insieme di parole che descrive un oggetto, un rumore, un animale, con il suono che fa.

Se ci pensate bene, potreste trovarne tantissime di espressioni legate a questa figura retorica.

Tra i poeti, Giovanni Pascoli era tra quelli che ne utilizzava di più: "...un breve gre gre di ranelle.." (il verso che fanno le rane); "...sentivo un fru fru tra le fratte.." (animali tra i cespugli).

E poi ancora altri esempi di onomatopee
  • "Sob"
    un singhiozzo
  • "Gulp"
    essere sorpresi, stupiti
  • "Splash"
    un tuffo nell'acqua, uno spruzzo
  • "Bang"
    il rumore dello sparo di una pistola, un fucile
E via di seguito.
Vediamo qui sotto in figura una pagina qualsiasi del famoso fumetto Topolino. Quante onomatopee!!

Pagina del fumetto "Topolino"

Foto: Onomatopee in Topolino (numero 808, 1971).

Simpatica, no, come figura retorica?

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Origini della parola, etimologia
Onomatopea deriva dal greco "ónoma" (nome) e "poiéo" (faccio, creo). In pratica: nome di quel che faccio.

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