Scienze elementari: lo scheletro umano, caratteristiche

Oggi studiamo un po' di scienze, materia sempre interessante. 

Vedremo come è fatta quella struttura che tu abbiamo ma che non possiamo vedere, se non con i raggi X. Di che cosa si tratta? Dello scheletro e tutte le ossa che lo compongono. 

Iniziamo con le principali. Tutto sarà più semplice con l'aiuto di un'immagine, non vi preoccupate. Anzi, toccando con le dita alcune vostre ossa, saprete anche dargli il nome giusto!

Lo scheletro

Le ossa rappresentano la parte solida e di sostegno del nostro corpo. Senza non riusciremmo a stare in piedi, saremmo un po' afflosciati, a terra, costretti a strisciare, anziché camminare. Quindi capirete la sua importanza.

L'insieme delle ossa formano lo scheletro. Cerchiamo di collocarle nel posto giusto.


Il sostegno principale è la colonna vertebrale. Potete sentirla passando un dito dietro la schiena, verticalmente, proprio nella parte centrale. Essa è formata da tante ossa, 33 o 34, chiamate vertebre, di forma circolare, ad anello.

Le vertebre sono disposte in colonna (come dice il nome) una sopra l'altra. Tra una vertebra e l'altra c'è un dischetto, fatto di cartilagine (come l'orecchio); funziona un po' come un cuscinetto, così possiamo piegare la schiena, curvarci, inarcarci, senza che le vertebre si rompano.

Avendo tutte un foro, le vertebre formano un lungo "tunnel" all'interno del quale troviamo il midollo spinale, un organo molto importante per il nostro sistema nervoso, collegato direttamente al cervello.

Le articolazioni

Tutte le ossa sono collegate tra loro. Questi collegamenti si dicono articolazioni.

La maggior parte di loro sono simmetriche, le troviamo sia sul lato sinistro che sul lato destro del nostro scheletro: ad esempio le ossa delle braccia e delle gambe. Altre ossa, invece, sono singole, non doppie, come il cranio, la colonna vertebrale.

Un esempio di articolazione la troviamo tra spalla (dove si trova la scapola, come osso) e braccio (con l'osso omero). La punta dell'omero è fatta a forma di pallina, sfera; questa è inserita all'interno della cavità della scapola: così l'omero può ruotare e far in modo che il braccio si muovi in tante direzioni.

Le ossa delle braccia e delle gambe.

Braccia: omero nella parte superiore, poi ulna e radio nella parte inferiore, una di fianco all'altra. Carpo tra braccio e mano, metacarpo nella parte intera della mano e falangi nelle dita.

Stessa struttura nelle gambe, con il femore nella parte superiore, e in quella inferiore tibia e perone una vicina all'altra. Tra femore e tibia c'è la rotula (il ginocchio). Verso il piede abbiamo tarso, metatarso e falangi.

Quindi, sia gli arti superiori (braccia) che gli arti inferiori (gambe) sono formati da un osso lungo (omero o femore) e due ossa vicine (ulna e radio o tibia e perone). Gli arti superiori si collegano al resto dello scheletro tramite scapole e clavicole. Quelli superiori tramite le ossa del bacino, che assomiglia ad un grande contenitore, nel quale si posiziona, come organo, l'intestino.

L'articolazione che riguarda il cranio (la testa) parte dalle prime vertebre del collo.

Le ossa, oltre a sostenere, hanno un'altra importante funzione: proteggere gli organi. Il cervello è protetto dal cranio; cuore e polmoni dalla gabbia toracica (costituita dalle costole).

Le articolazioni sono il punto di unione delle ossa, formate da una capsula avvolta dai legamenti, cioè cordoni di tessuto elastico che permettono il movimento.

La curvatura della colonna vertebrale è molto importante. Tenendola per troppo tempo storta (ad esempio con la schiena curva in avanti), si rischia di deformarla, assumendo una posizione non proprio eretta. Per questo è importante stare seduti bene.

Anche gli animali hanno le ossa

Certamente. Molti animali hanno uno scheletro simile al nostro. Cambiano lunghezza, spessore delle ossa, così come il loro numero totale. Questi animali fanno parte dei vertebrati, poiché tutti hanno vertebre. L'ossatura permette di camminare (quadrupedi), di volare (uccelli), strisciare (rettili) o nuotare (pesci, anfibi).

Gli animali senza ossa sono detti invertebrati. Pensiamo agli insetti, anche se hanno una specie di esoscheletro, cioè uno scheletro esterno, una corazza protettiva molto leggera, fatta di chitina, una speciale sostanza. Poi vi sono i crostacei (granchi, aragoste, gamberi) con una corazza più resistente e pesante, chiamata conchiglia e fatta anche di calcio.

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